COPYRIGHT, ok della direttiva UE: ecco cosa cambierà adesso

È finalmente arrivato il voto che tanto ha fatto discutere il web nell’ultimo periodo: il consiglio dell’Unione europa ha approvato la direttiva sul copyright. Ma cosa cambia adesso? Cosa dice la nuova direttiva? Chi era a favore e chi contrario? Scopriamone di più.

COPYRIGHT – cosa cambia?

La riforma che ha visto l’approvazione solo qualche giorno darà agli editori di stampa la possibilità di trattare con le diverse piattaforme e social netwkorks (ad esempio Google news e Facebook) per ricevere un corrispettivo economico per l’utilizzo dei contenuti. A differenza del passato, adesso la responsabilità della pubblicazione online di materiale protetto da copyright non sarà più dell’utente, ma bensì della piattaforma che lo ospita. Questo comporterà sicuramente un controllo molto più capillare dei contenuti condivisi al fine di evitare sanzioni economiche.

COPYRIGHT – chi è a favore e chi contro?

Molti sono i soggetti a favore di questa riforma. Anche lo stesso presidente della Commissione europea J. C. Junker si è detto soddisfatto dopo il voto:

“Con l’accordo di oggi rendiamo le regole del copyright adatte all’era digitale. L’Europa avrà ora regole chiare che garantiscono equa remunerazione ai creatori, diritti per gli utenti e responsabilità per le piattaforme. La riforma era il pezzo mancante del completamento del mercato unico digitale”

Chi era invece contrario? Il voto ha visto solo 6 paesi opporsi: Italia, Svezia, Finlandia, Polonia, Olanda e Lussemburgo. Inoltre sono state tantissime le associazioni, le organizzazioni non governative e le aziende di settore che nei mesi scorsi hanno dato vita ad una vera e propria battaglia online contro questa normativa. Eclatante è stato il caso di Wikipedia che più volte nell’ultimo periodo ha oscurato le proprie pagine in segno di protesta. Proprio Wikipedia però, come tutte le enciclopedie web gratuite, sarà esentata dal pagamento per i contenuti pubblicati.

COPYRIGHT – che succede ora?

Dopo l’approvazione da parte della Commissione europea la normativa entrerà in vigore dopo 2 anni dalla pubblicazione in Gazzetta ufficiale. Per diventare operativa al 100% però bisognerà attendere che ogni Paese membro dell’Ue emani delle proprie leggi apposite sulla questione.

 

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