Coronavirus, assembramenti e prospettiva.

Come la prospettiva può cambiare totalmente la percezione della realtà.

Qualche giorno fa il canale televisivo danese TV2 ha pubblicato un articolo in cui spiega come sia possibile cambiando obiettivi (passando da un teleobiettivo ad un grandangolo) ottenere due foto completamente diverse. Questo permette di manipolare la realtà percepita sulle persone che sono in strada, dando la percezione di un assembramento, facendo sembrare le persone molto più vicine di quanto esse siano realmente. Ólafur Steinar Gestsson e Philip Davali hanno mostrato il diverso effetto degli scatti a seconda dell’utilizzo dell’obiettivo: i due fotografi si divertono a dimostrare attraverso alcuni esempi quanto sia facile, specialmente in questo momento, creare un’immagine sensazionale usando il giusto obiettivo e la giusta angolazione.

Qualche giorno fa invece Repubblica ha pubblica ha pubblicato un video in cui si vuole dimostrare che i Navigli di Milano a soli quattro giorni dall’inizio della fase 2 fossero davvero affollati.

“Come documentano le immagini, intorno alle 19 del 7 maggio, erano numerosi i cittadini in Darsena che non indossavano la mascherina e non rispettavano le misure di distanziamento sociale disposte dal governo”.

Ma anche in questo caso una buona angolazione e la giusta posizione hanno giocato a favore di chi ha eseguito le riprese per darci una visione “particolare” dell’accaduto, come suggerito sul profilo twitter dischivolanti.
Non sempre le cose sono come ci appiono! Non lasciatevi ingannare.

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