Generazione Z: come raggiungere i post Millennials

Chi è esperto di Web Marketing sa perfettamente che la sfida più grande è riuscire a raggiungere il pubblico giusto. Oggi, parlare di pubblico giusto o pubblico giovane vuol dire parlare di Generazione Z. I risultati di una campagna, gli obbiettivi che vengono o meno raggiunti, dipendono soprattutto da questo.

generazione z

Fino a poco tempo fa la preoccupazione più grande era quella di riuscire ad intercettare i Millenials. Per chi non fosse esattamente a proprio agio con questo termine vediamo la definizione che ne da Wikipedia:

Con il termine Generazione Y, (conosciuta anche come Millennial Generation, Generation Next o Net Generation) si definisce la generazione del nuovo millennio. Gli appartenenti ad essa, chiamati Millennials o Echo Boomers, sono coloro che sono nati tra i primi anni ’80 e i primi anni 2000 nel mondo occidentale. […] Questa generazione è caratterizzata da un maggiore utilizzo e una maggiore familiarità con la comunicazione, i media e le tecnologie digitali.

Neanche il tempo di riuscire ad elaborare strategie e piani di comunicazione appositi e già la sfida risulta sorpassata. Sono sempre di più a considerare la vera e nuova sfida il riuscire creare engagement con la generazione appena successiva. Per l’appunto la Generazione Z.

Conosciuti anche come Centennials o post Millennials, questa nuova generazione è veloce, fluida… sfuggente. I riferimenti sono completamnete cambiati ed a differenza del passato sembra che i soliti approcci di web marketing non funzionino.

Linguaggio e mezzi utilizzati impongono alle aziende una rivalutazione globale per i modelli utilizzati fin’ora. Le più innovative si stanno già iniziando a porre il problema sul come intercettare i giovani tra i 16 ed i 19 anni, cercando delle soluzioni creative e pioneristiche. Per chi invece si basa ancora su paradigmi comunicativi obsoleti si corre il rischio di perdere tutta la futura audience di riferimento.

La vera sfida non è unicamente quella di comprendere i canali su cui trovare la Generazione Z, ma diventa a questo punto conoscerne il linguaggio, i riferimenti culturali, i valori e la direzione che prenderanno. Solo in questo modo anche i Brand potranno orientarsi verso nuove traiettorie sempre più complesse e lontane.

Se Snapchat pare far breccia molto più di Facebook, e gli YouTubers avere molto più successo di soliti Vip utilizzati per le campagne pubblicitarie, vuol dire che l’integrazione con i classici piani di marketing deve essere repentina.

Ovviamente non sto suggerendo di abbandonare le piattaforme di comunicazione che si utilizzano per raggiungere la Generazione Z.

FacebookInstagram, Twitter o qualsiasi altro canale venga utilizzato va ancora bene. Iniziare però ad interrogarsi sul domani è l’unico modo per sopravvivere in futuro.

Ciò che distingue maggiormente la Generazione Z rispetto i Millennials è la loro pragmaticità. La loro fiducia nei confronti dei Brand è constamente messa a discussione e non è mai data per scontata. Inoltre sono abituati alle interazioni, quindi è fondamentale stimolarli sia attraverso esperienze online che offline.

L’esperienza digitale è sempre più complessa e se non si è al passo coi tempi si rischia di restare schiacciati. Gli strumenti comunicativi si stanno sempre più complicando e non basta più condividere contenuti. Si è passati da un ragionamente quantitavo ad uno qualitativo. Il livello deve sempre essere alto e non basta più affidarsi a chi si occupa di comunicazione in modo amatoriale.

 

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Categories: Marketing/Web