GOODBYE SENSE8: UNA STORIA DI AMORE, UMANITÀ E DIVERSITÀ

L’otto di giugno, con un lungometraggio di ben 151 minuti dal titolo “Amor Vincit Omnia” si è conclusa SENSE8, una delle serie più complesse, emozionanti e introspettive degli ultimi anni: un vero inno all’amore, alla diversità, all’umanità, alla conoscenza e alla poesia che anche noi di Cr3are abbiamo deciso di celebrare!

SENSE8: LA TRAMA 

Sense8 è una serie tv di fantascienza creata dalle sorelle Lana e Lilly Wachowski e da J. Michael Straczynski, pubblicata per la prima volta su Netflix il 5 giugno 2015.
La serie racconta di otto personaggi provenienti da diverse parti del mondo, diversi per cultura, religione, colore della pelle e orientamento sessuale che sviluppano una profonda connessione psichica: Capheus, autista di Nairobi, Nomi, hacker transessuale di San Francisco, Riley, dj islandese, Will, poliziotto di Chicago, Sun, donna d’affari di Seoul, Wolfang, scassinatore professionista di Berlino, Lito, attore messicano gay non dichiarato e Kala, chimica di Mumbai. Accanto a loro, si sviluppa una serie di personaggi tra cui amici, amori, nemici e aiutanti, che arricchiscono la narrazione a contribuiscono a definire le identità dei protagonisti, in lotta contro la BPO e Whispers, un senziente che cerca di catturare ed eliminare i suoi simili. La storia dei Sense8 ha conquistato in brevissimo tempo il cuore di fan provenienti da ogni parte del mondo, e l’attenzione dei media grazie ad una storia articolata, quasi cervellotica, che senza filtri si addentra non solo nella mente dei protagonisti, ma anche in quella degli spettatori, creando un vero e proprio mondo. La creazione di questo mondo è resa possibile non solo dalla sceneggiatura, ma anche dall’impiego di un cast internazionale e di un’ambientazione che arriva a toccare tutti i continenti.

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SENSE8: #BRINGBACKSENSE8

Sfortunatamente, dopo la seconda stagione è arrivata la notizia che nessun fan avrebbe mai voluto sentire: la serie è stata cancellata. “Dopo 23 episodi, 16 città e 13 Paesi le vicende degli otto sensate finiscono qui”, aveva annunciato l’1 giugno 2017 Cindy Holland, responsabile dei contenuti per Netflix. Le ragioni? I costi di produzione troppo alti, le tante location e il cast numeroso. Nei giorni successivi a questa notizia si sono susseguiti numerosi appelli e una petizione mondiale lanciata dai fan e supportata dall’hashtag #bringbacksense8. Per onorare i fan, le sorelle Wachowski, di comune accordo con Netflix, hanno annunciato il 29 Giugno 2017 che Sense8 avrebbe avuto almeno un degno finale, dal quale i fan non sarebbero rimasti delusi. L’epilogo, si snoda da Parigi e Napoli e racconta la battaglia finale tra il cluster dei nostri sensate e la BPO, capitanata dal suo misterioso Presidente.

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SENSE8: ANCHE IN ITALIA! 

Il cast di Sense8, aveva già fatto tappa in Italia, e nello specifico a Positano, per girare le scene della luna di miele tra Kala e il marito Rajan. Per il finale, tutti i sensate si recano a Napoli, per affrontare la Regina di Napoli Lila Facchini, interpretata da una bravissima Valeria Bilello. Le scene sono state girate soprattutto a Borgo Vergini e nel Palazzo dello Spagnuolo, nel rione Sanità. In quell’occasione il cast aveva incontrato il pizzaiolo Gino Sorbillo, che ha deciso di dedicare alla serie una pizza, composta da ingredienti scelti a turno dai protagonisti. Ed è stata proprio Napoli la città scelta da Netflix per celebrare la pubblicazione del finale sulla piattaforma, con una premiere ed un party che si sono svolti, appunto, l’otto Giugno.

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SENSE8: UN INNO ALLA DIVERSITÀ

Sense8 è prima di tutto un inno alla diversità, a tutte quelle differenze che ci dividono rendendoci unici, senza dimenticare che ciò che ci unisce è sempre più forte e duraturo di ciò che ci divide.
I protagonisti sono tutti diversi tra loro, e hanno ognuno un diverso sguardo sul mondo: diversa è la loro provenienza e i loro caratteri, diversi sono i loro background culturali, le loro esperienze passate, le loro religioni e il loro orientamento sessuale. Diverse sono anche le “razze”: da un lato, l’homo sapiens, e dall’altro, l’homo sensorium, capace di connettersi agli altri membri della sua cerchia. Tuttavia queste due razze non sono in guerra fra loro, ma combattono unite nella speranza di salvare il mondo.
Quella di Sense8 è una diversità che non divide, ma che arricchisce e parla di accoglienza, uguaglianza ed accettazione perché quello che accomuna tutti noi, la nostra umanità, è più forte di ogni altra differenza.
Una differenza che parla anche di libertà, libertà mentale ed emotiva, libertà di essere se stessi senza venire denigrati, emarginati o condannati. Una libertà intesa come una condizione umana fondamentale e mai come un lusso.

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SENSE8: È TEMPO DI RESTARE UMANI

Un altro tema centrale di Sense8 è il bisogno di umanità. Un tema fondamentale, in un momento storico in cui l’umanità sembra essersi persa, lasciando spazio a un graduale abbrutimento delle coscienze. I Sense8, nonostante la loro condizione “ particolare “ sono innanzitutto degli esseri umani, con le loro incertezze, le loro debolezze e tentennamenti. Sense8 ci parla di umanità in ogni momento, mostrandocela in ogni suo aspetto: da quelli più luminosi e positivi a quelli più oscuri e controversi, con un’unica certezza: l’essere umano può essere meraviglioso in tutte le sue imperfezioni.

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SENSE8: LA RICERCA DELLA PROPRIA IDENTITÀ

Durante tutta la serie, i protagonisti si interrogano spesso sulla loro identità, su chi e cosa sono. Lito e Nomi, ad esempio, ci insegnano che non sempre chi siamo coincide con ciò in cui gli altri ci identificano. La lezione che apprendiamo da Riley, invece, è che l’identità non è statica, ma capace di evolversi. Will, Kala, Sun, Capheus, Wolfgang, ci insegnano tutti a combattere i pregiudizi, rivelando a noi spettatori e a loro stessi aspetti della propria personalità che non avrebbero mai immaginato di possedere.
Sense8, durante tutto il suo svolgimento ci interroga costantemente su un quesito semplice e complesso allo stesso tempo: chi siamo?
A questo tema si connette quello dell’orgoglio di essere se stessi e di mostrarsi al mondo per quel che si è. Chi non ricorda il discorso di Lito al Pride in Brasile?

SENSE8: L’AMORE VINCE TUTTO (spoiler alert!) 

Infine, ma non a causa della sua importanza, Sense8 celebra l’amore. Sense8 è amore. Puro, libero, appassionato, inarrestabile, capace di realizzare qualsiasi cosa e superare ogni ostacolo.
Saranno proprio le parole di Nomi e Amanita, durante il loro matrimonio sulla Torre Eiffel a ricordarcelo: l’amore è l’unico strumento di cui disponiamo in un mondo diffidente e sempre più cinico, che considera i sentimenti come qualcosa di insulso e infantile.
Quello di Sense8 è un amore senza barriere e senza distinzioni, un amore al contempo personale e universale, fondato sul rispetto, sulla fiducia e sulla scoperta dell’altro.
Eterosessuale, bisessuale, omosessuale, poliamore: ogni tipo di amore è accettato nel suo essere meravigliosa forza motrice del mondo, nel suo esplodere in un arcobaleno meraviglioso di colori. In Sense8 l’amore assume le forme più svariate: amore romantico, amore fraterno, l’amore tra genitori e figli, e l’amore tra i membri dello stesso cluster, diventati ognuno parte integrante dell’altro, come in una vera famiglia.
Ed è sempre l’amore a salvare i nostri protagonisti: Nomi riesce ad accettarsi grazie all’amore di Amanita, Riley riesce a combattere i propri demoni grazie al sostegno e all’amore incondizionato di Will, e viceversa; Lito, Hernando e Daniela riescono a salvarsi a vicenda ogni giorno, costruendo una famiglia bellissima in cui ognuno di loro è sempre disponibile per l’altro. Wolfgang supera le torture della BPO grazie all’amore di Kala, che a sua volta sopravviverà al colpo di pistola grazie all’amore dei suoi due uomini, Wolfgang e Rajan. E sarà proprio Rajan a stupirci durante il finale, in un amore dove non esistono regole se non quelle dettate dal proprio cuore; Sun, riesce a superare il suo tormentato passato grazie all’amore del detective Mun, e Capheus può finalmente cominciare una nuova vita insieme alla sua Zakia.
Sense8 ci ha anche insegnato che il sesso è quanto di più naturale possa esistere, rappresentando senza filtro i rapporti fisici e mentali tra i personaggi, attraverso scene di sesso corali diventate dei veri e propri cult.
Sense8 ci ricorda quindi che è sempre giusto amare chi vogliamo e come vogliamo, seguendo solo e sempre le nostre emozioni, libere da ogni vincolo. Un vero pugno nello stomaco per tutti coloro che, di questi tempi, insistono sul negare l’esistenza delle diversità, perpetuando una concezione unica e stereotipata del genere, dell’amore e della sessualità.

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Sense8 è stato un progetto universale magistralmente realizzato, un viaggio emozionante e ricco di colori e sfumature che ha saputo parlare ai cuori dei suoi spettatori provenienti da ogni parte del globo. Una storia di umanità e amore che ha avuto la capacità assolutamente non banale di farci riflettere e migliorare. Un’avventura che non possiamo che salutare con il sorriso.
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