Immuni: l’app della discordia

È ormai disponibile per il download Immuni, l’app promossa dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri per raccogliere dati relativi al contact tracing dei contagiati da coronavirus. Cerchiamo di fare insieme il punto della situazione su questo nuovo applicativo, vedendo il funzionamento, gli aspetti positivi e le criticità dimostrate fino a questo momento.

IMMUNI – come funziona

Per prima cosa c’è da dire che Immuni è stata sviluppata per Ios e Android. Per effettuare però il download dell’applicazione c’è bisogno che il sistema operativo del nostro device sia aggiornato all’ultima versione. Se questa prerogativa è rispettata, basterà effettuare il download dall’app store di riferimento come una qualsiasi altra applicazione. In alternativa è possibile scaricarla anche dal sito internet immuni.italia.it/download.html

Una volta effettuato il download ci troveremo davanti ad un’interfaccia realizzata in modo molto chiaro, dove per prima cosa potremo leggere una breve guida e delle spiegazioni sul funzionamento, al termine delle quali dovremo dichiarare di avere più di 14 anni e di accettare la privacy policy.

A questo punto non resta che inserire la propria regione e provincia di residenza ed abilitare le notifiche di esposizione al virus. Questi sono i passaggi principale affinché l’app venga configurata, insieme ad altre piccole accettazioni da effettuare in seguito. Una volta che tutto è terminato ci risulterà visible un’icone con la dicitura “Servizio attivo”.

IMMUNI – pro

Sicuramente il servizio offerto da questa applicazione sviluppata appositamente per far fronte all’emergenza coronavirus degli scorsi mesi è molto interessante, soprattutto in questa nuova fase della pandemia in cui si ha la possibilità di uscire e tornare ad una vita abbastanza normale.

Il design molto semplice e chiaro è sicuramente un altro punto di forza, come i pochi passaggi da compiere per attivare il servizio.

IMMUNI – contro

Il primo tra tutti i contro è la poca adattabilità su tantissimi device. Infatti sempre più utenti stanno riportando diversi problemi di download dovuti alla non compatibilità tra il proprio dispositivo e l’applicazione, dovuto magari ad una versione vecchia (e non aggiornabile) del proprio sistema operativo. Anche la risposta dell’azienda al momento non è stata delle migliori: per ora la situazione non cambierà, in futuro vedremo il da farsi.

Altro contro è la difficoltà per alcuni utenti di comprendere appieno i termini di privacy e condivisione dei dati: aspetto da non sottovalutare per la buona riuscita di questo strumento.

Ultimo contro sono i numeri bassi del download: per quanto ad oggi siano centinaia di migliaia le persone che hanno installato l’app sul proprio dispositivo, affinché possa davvero riportare dei risultati validi c’è il bisogno che i numeri crescano ancora vertiginosamente, in modo da renderla davvero diffusa ed utilizzata da tutti (o quasi).

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