L’arte ai tempi del Coronavirus

Come salvarsi dall’isolamento durante il Coronavirus attraverso le opere di artisti, visitando i più grandi musei del mondo e perchè no, cimentandosi con l’arte.

Tutto il mondo si è fermato per via del lockdown imposto a livello globale dalla pandemia di Covid-19. Cambia sicuramente la prospettiva con cui viene visto il mondo e cambiano anche i mezzi con i quali le opere vengono divulgate. I musei di tutto il mondo offrono visite gratuite virtuali – come ad esempio il Louvre, il museo archeologico di Atene, the British museum, il Museo del Prado, l’Hermitage di SanPietroburgo, il Met Metropolitan Museum di NYC, la nostra Pinacoteca di Brera – e danno la possibilità a tutti di ammirare i capolavori dell’arte esposti.

Tutto si è fermato ma gli artisti continuano a produrre e a creare anche se rinchiusi nelle loro abitazioni. Le gallerie vengono momentaneamente sostituite dai social networks: è proprio su Instagram che Banksy ci fa ammirare la sua ultima opera realizzata nel bagno di casa propria, accompagnata dalla didascalia sarcastica My wife hates it when I work from home (Mia moglie odia quando io lavoro a casa). Bansky in questa opera ha recuperato uno dei suoi soggetti preferiti, il ratto! Il soggetto non sembra del tutto casuale, Banksy di solito lo utilizza antropomorfizzato come critica agli esseri umani, nei loro vizi e nelle loro debolezze. Nel suo libro del 2005 Wall and Piece oltre a svelarci che i ratti sono utilizzati come modo di autorappresentarsi, dice:

I ratti esistono senza permesso. Sono odiati, cacciati e perseguitati. Vivono nella quieta disperazione tra la sporcizia. Eppure sono in grado di mettere in ginocchio intere civiltà. Se sei sporco, insignificante e non amato, i ratti sono il modello di riferimento per eccellenza

Aggiungendo anche sul tema:

Era tre anni almeno che dipingevo topi. A un certo punto qualcuno mi ha detto: ‘È brillante. ‘Rat’ è un anagramma di ‘Art'”. Ho dovuto fingere di averlo saputo da sempre

Si potrebbe anche fare un parallelismo: il lockdown è usato per fronteggiare il Coronavirus, paragonato da molti alla peste del 300. E la peste ai tempi fu innescata dai ratti. Che Banksy abbia preso spunto anche da questo?

Tutto si è fermato ma gli artisti continuano stupirci trovando nuovi mezzi per esprimersi davvero inaspettati. Un bell’esempio ci è dato dal progetto di www.autoprogettazione.com nel quale una settantina di artisti hanno regalato le istruzioni per realizzare un opera d’arte vera e propria a casa. Mettere a disposizione le istruzioni per ricreare un opera d’arte è un atto di estrema generosità : sposta il centro dell’opera dall’atto realizzativo (che avviene in un secondo tempo) e pone prima l’accento sull’atto di condividere pensieri e collaborare. L’arte non è una sola, non è mai stata una sola, le sue forme sono davvero molteplici, mai come oggi. Questo progetto gioca con tutte le concezioni di arte che abbiamo e le slega dall’idea di mercato: pone l’accento sul fatto che esse esistono a prescindere dal concetto di vendita. Prende in esame l’idea della copia dell’opera d’arte e gioca con essa, innescando un dialogo tra spettatore e artista: è un gruppo di persone molto esteso che sta riflettendo sul senso di quello che sta facendo e allo stesso tempo  riflette su quale sia oggi il ruolo dell’artista di fronte alla consapevolezza che niente sarà più come prima. Sarà un atto doveroso quello di dover riprogettare le nostre vite magari proprio partendo da un atto felice come quello di realizzare da soli la propria opera d’arte. Il progetto è visibile sul sito autoprogettazione.com e su istagram dove ognuno potrà postare l’opera realizzata innescando un dialogo condiviso.

 

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. . My wife hates it when I work from home.

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CESARE VIEL “Sappiamo che non esiste un tempo tra di noi ma un tempo che passa” . ✖️AUTOPROGETTAZIONE✖️ Istruzioni d’artista per realizzare un’opera d’arte a casa propria . Scrivere a mano con un pennarello nero punta tonda non troppo grosso al centro del foglio bianco formato A4 orizzontale una frase, su una riga o su due righe al massimo. La frase dovrebbe provenire dal lato emotivo del proprio cervello, può essere in forma neutra impersonale o personale (in prima, o seconda persona singolare o plurale). Una frase per foglio, si possono scrivere più frasi, quindi più fogli, per tutto il tempo che si desidera, di notte o di giorno. […] ✖️Per visualizzare le ISTRUZIONI complete: LINK IN BIO 👆🏻 . Promosso e sostenuto da Galleria Milano | @galleria.milano In collaborazione con Maria Chiara Salvanelli Press Office & Communication | @mcsalvanelli_press . Le persone a casa sono invitate a condividere le proprie realizzazioni postandole su Instagram con il tag @autoprogettazione e @galleria.milano e gli hashtag #autoprogettazione #galleriamilano#iorestoacasa #laculturanonsiferma

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