Madonna & World Pride: make America gay again

Oggi, le manifestazioni della comunità arcobaleno vengono definite come carnevalate e puro esibizionismo.
Soffermiamoci dunque a capire le ragioni di questi comportamenti ritenuti indecorosi da una buona parte della popolazione.

Conoscere la storia e le origini del Gay Pride sarà sicuramente d’aiuto.

NASCITA DEL GAY PRIDE: 50 ANNI DALLA RIVOLTA DI STONEWALL

L’espressione inglese gay pride (o semplicemente Pride, in modo da essere inclusivo verso tutte le realtà racchiuse nella sigla LGBTQIA che sta per lesbiche, gay, bisessuali, transessuali, queer, intersessuali ed asessuali) richiama due concetti distinti: quello di fierezza gay e quello di parata dell’orgoglio che mantiene in vita la memoria dei moti di Stonewall del 1969.
Negli anni ’60 negli Stati Uniti, infatti, era frequente che i poliziotti organizzassero delle retate nei locali gay picchiando, arrestando e minacciando i membri della comunità arcobaleno che erano lì solo per divertirsi.
Nella notte tra il 27 e il 28 giugno 1969, però, qualcosa andò diversamente: un gruppo di poliziotti irruppe nel club gay Stonewall Inn di New York e per la prima volta la comunità LGBT+ decise di rispondere alla violenza.
Leggenda vuole che fu la coraggiosa transessuale Sylvia Rivera a scagliare il primo colpo levandosi la scarpa col tacco e lanciandola contro un agente.
Per tutti i giorni a seguire la comunità gay decise di scendere in strada mostrando a tutti che loro esistevano e che era finito il tempo di avere paura e di nascondersi.
Lo slogan era chiarissimo: “Say it clear, say it loud. Gay is good, gay is proud.” (Dillo in modo chiaro, e urlalo. Essere gay è giusto, essere gay è motivo d’orgoglio).

COLORI E GLITTER: CHE LA FESTA ABBIA INIZIO

Durante questa prima marcia, nel 1969, i partecipanti scesero in strada indossando i vestiti più sgargianti, slip e costumi di scena. Questo modo appariscente di farsi notare delineava in modo inequivocabile che le regole sociali erano regole di repressione e che nessuno aveva più voglia di seguirle.
Dalla fatidica notte di Stonewall, i movimenti gay si posero come obiettivo quello di cambiare la società per renderla più aperta, distanziandosi dai movimenti omofili che cercavano di integrare gli omosessuali nella società così come era.
L’orgoglio gay delineò inoltre tre punti fondamentali su cui basare l’esistenza:
1. le persone dovrebbero essere fiere di ciò che sono,
2. la diversità sessuale è un dono e non una vergogna,
3. l’orientamento sessuale e l’identità di genere sono innati o comunque non possono essere alterati intenzionalmente.
Per questo motivo è importante mostrarsi e non mimetizzarsi.

 

Visualizza questo post su Instagram

 

Celebrate #PrideMonth by following the official #Pride account! 🏳️‍🌈 #lgbt #lgbtq

Un post condiviso da Pride (@pride) in data:

MADONNA: SUPER STAR E ICONA GAY

Madonna, regina indiscussa della musica pop, sarà la headliner – madrina e rappresentante – del 50° anniversario del Pride a New York City al quale si esibirà domenica 30 giugno durante la manifestazione che promuove e sostiene i diritti della comunità LGBTQ+.

48 hours left to get the exclusive ltd edition t-shirt & lithograph celebrating Madonna’s June 30 performance at Pride Island! Proceeds support The Trevor Project: https://Madonna.lnk.to/WorldPrideFB

Pubblicato da Madonna su Mercoledì 12 giugno 2019

 
All’inizio del 2019, la cantante è ufficialmente diventata ambasciatrice dello Stonewall INN dove ha tenuto anche un breve discorso:

“Sono orgogliosamente qui nel luogo in cui è nato il Pride, il leggendario Stonewall Inn, nel giorno della nascita di un nuovo anno. Ci uniamo questa sera per celebrare 50 anni di rivoluzione, 50 anni di lotte per la libertà, 50 anni di sangue, sudore e lacrime. 50 anni di sacrificio, 50 anni di difesa dalla discriminazione, dall’odio e dall’indifferenza. Non dimentichiamo mai le rivolte di Stonewall e quelli che coraggiosamente si sono alzati e hanno detto di averne abbastanza”.

"Let's be giants in 2019!" — Madonna

Pubblicato da HIV Plus Magazine su Lunedì 31 dicembre 2018

 
In onore delle vite andate perdute negli scontri, la paladina dei diritti omosessuali ha rilasciato la canzone intitolata ‘I Rise‘ diventata subito hit mondiale.

Pochi giorni fa – 13 giugno – ha invece rilasciato il singolo ‘Killers Who Are Partying‘ un inno all’inclusione e alla protezione delle minoranze in questo mondo selvaggio.

I will be gay, if the gay are burned                                                                  Sarò gay, sei i gay sono bruciati
I’ll be Africa, if Africa is shut down                                                                  Sarò l’Africa, se l’Africa è fermata
I will be poor, if the poor are humiliated                                                       Sarò povera, se i poveri sono umiliati
And I’ll be a child, if the children are exploited                                          E sarò un bambino, se i bambini saranno sfruttati
[…]                                                                                                                                […]
I’ll be Islam, if Islam is hated                                                                              Sarò l’Islam, se l’Islam è odiato
I’ll be Israel, if they’re incarcerated                                                                Sarò Israele, se sono incarcerati
I’ll be Native Indian, if the Indian has been taken                                    Sarò nativa indiana, se gli indiani sono stati presi
I’ll be a woman, if she’s raped and her heart is breaking                     Sarò donna, se è stata stuprata e il suo cuore si sta spezzando

Da sempre in prima linea per i diritti gay, Madonna ha ricevuto numerosi premi per il suo impegno, tra cui l’Advocate for Change ai GLAAD Media Awards 2019, assegnato a personalità che si sono distinte per il loro contribuito alla causa LGBT.
Paladina dei meno tutelati, è diventata l’idolo di milioni di persone anche grazie al suo coraggio, alle sue lotte e all’eccentricità del suo modo di proporsi.

« Madame ❌ Hears no Evil…………… #future #eurovision #madamex » -Madonna

Pubblicato da Madonna su Sabato 18 maggio 2019

 
Noi di Cr3are la adoriamo e sosteniamo pienamente!

GAY PRIDE ITALIANO: 25° ANNIVERSARIO

In Italia, il primo Gay Pride nazionale ufficiale si svolse a Roma nel 1994.
Tanti furono gli attivisti che si immolarono per la causa ma, fra tutti, vogliamo rendere omaggio a Franco Grillini.
Nato e cresciuto a Bologna, inizia la sua militanza omosessuale nel 1982 con l’inaugurazione della sede del circolo di cultura omosessuale “28 giugno”: il Cassero di Porta Saragozza.
Nel 1985 ideò l’Arcigay Nazionale nel cui programma erano presenti la costruzione della rete nazionale dei “Consultori autogestiti” per la salute delle lesbiche e degli omosessuali e la proposta di riconoscimento giuridico delle coppie omosessuali.
Nel 1987 fondò la LILA, “Lega Italiana per la Lotta contro l’AIDS” e nel 1997 fondò la LIFF, “Lega Italiana delle Famiglie di Fatto”.
Nel 1998 apre il quotidiano online N.O.I, “Notizie Omosessuali Italiane” che, nel 2004, si trasforma in Gaynews.it, una sorta di agenzia di stampa a tematica LGBT+.
Quest’anno, in Italia, i festeggiamenti del Gay Pride avverranno dall’11 maggio al 14 di settembre.
Ci vediamo il 22 giugno al Pride di Bologna: appuntamento ai Giardini Margherita alle 14.30!

Condividi:

Commenta articolo

Date/time:
Categories: Senza categoria