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Quand’era piccolo faceva i capricci con i genitori per sedersi sul carrello. Da grande, diventato designer, questo è servito come intuizione per una linea di sedie.

Questo è servito per dare seconda vita a capelli della spesa dismessi. Sventrati, ridipinti e ricoperti con cuscini, sono quasi irriconoscibili.

Uno dei simboli del consumismo moderno, così reinterpretato, mostra come la creatività possa trasformare un rifiuto dandogli una nuova pelle.


In questo caso, quegli scheletri metallici a rotelle che vengono spinti pigramente nelle corsie tra gli scaffali diventano un oggetto di design non solo gradevole esteticamente ma pure in grado di porre degli interrogativi a chi lo guarda su spreco, riuso e ambiente.

ABBIAMO REALIZZATO