Sesso e pubblicità? Sfatiamo un mito: non vende poi così tanto. Anzi per niente

Uno grosso studio, supportato da 80 analisi ci spiega che il focus è sull’advertising e non sul brand. L’utente finale si ricorda della campagna ma non del prodotto e, a prescindere, non lo acquisterebbe.

sesso e pubblicità

La sfera sessuale, da quella più edulcorata a quella più spinta, è una carta vincente nella pubblicità? Permette di vendere di più e far memorizzare il brand coinvolto? A quanto pare non troppo. Anzi, non proprio. Lo ha rivelato un’ampia analisi della International Journal of Advertising di quasi 80 studi sulla pubblicità svolti negli ultimi trent’anni.

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John Wirtz, docente di pubblicità all’università dell’Illinois, Johnny V. Sparks, professore di giornalismo alla Ball State University, e Thais M. Zimbres, dottoranda all’università della California-Davis hanno scoperto che l’annuncio piccante funziona ma non si può dire lo stesso dei marchi che sono soggetti delle stesse pubblicità.

Questa maxi meta-analisi, pubblicata sull’International Journal of Advertising, ci da un chiaro segnale: i partecipanti non ricordavano con chiarezza i marchi pubblicizzati e l’atteggiamento era negativo per gli investitori. Detto questo la conclusione era che l’acquisto non era per nulla da darsi per scontato.

«Abbiamo letteralmente provato un effetto del tutto nullo sulle intenzioni dei partecipanti in merito all’acquisto dei prodotti nelle pubblicità con un esplicito richiamo sessuale – ha spiegato Wirtz – dunque l’assunto che il sesso venda non sembrerebbe confermato: nel nostro caso, almeno, non lo è. Non è insomma indicazione del fatto che abbia una ricaduta positiva».

Sesso e pubblicità: quali sono e che caratteristiche hanno gli spot ad alto contenuto sessuale?

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Gli esempi passano da pubblicità con modelle e modelli del tutto o parzialmente nudi ad attori che simulano preliminari o atteggiamenti provocanti, come se stessero per consumare un rapporto sessuale.

Ma allora, anche se non funzionano, perchè si continua a girare spot a sfondo sessuale?

Lasciandovi nel dubbio vi proponiamo una gallery dei migliori spot “hot” internazionali, spesso bannati nella televisione italiana.

Durex e i suoi coniglietti

E che ne dite di questo spot a marchio Sprite?

Questo spot delle caramelle Skittles è invece stato bannato dal Superbowl

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